La riqualificazione urbanistica dell'ex area Sairo, uno dei progetti più attesi per il rilancio della città, procede sotto la stretta sorveglianza della storia.
Oltre a ingegneri e operai, a vegliare sul cantiere c'è infatti la figura dell'archeologo. Si tratta di Claudio Mastrantuono di Sanremo incaricato di un'attività fondamentale: l'assistenza archeologica agli scavi. Questo servizio, previsto per
legge in aree con potenziale storico-archeologico, non è un semplice adempimento burocratico, ma una vera e propria garanzia per la tutela del patrimonio culturale.
L'obiettivo è duplice: permettere il progresso dei lavori edilizi e, al contempo, identificare, documentare e proteggere eventuali reperti o strutture antiche che dovessero emergere durante la movimentazione del terreno. Il professionista,
operando a stretto contatto con la direzione lavori e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ha il compito di monitorare ogni fase degli scavi. Le sue segnalazioni sono cruciali per evitare ad esempio la distruzione di eventuali testimonianze del passato e per avviare, se necessario, procedure di recupero o approfondimento.
L'assistenza archeologica all'ex Sairo testimonia la volontà di conciliare il progresso urbano con la conservazione della
memoria storica, assicurando che il futuro della città sia costruito sulle fondamenta sicure e conosciute del suo passato.