Macchinari fermi, produzione rallentata, operai costretti a interrompere il lavoro per la mancanza d’acqua, ricorso, in alcuni casi, alle autobotti. Nell’area industriale della valle Impero, nel territorio comunale di Chiusanico, l’emergenza idrica ha assunto contorni preoccupanti. A seguito delle notizie apparse ieri la Provincia di Imperia ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione: la gestione del servizio idrico in quel tratto di territorio non è di sua competenza, né di Rivieracqua, bensì del Comune.
“Il Comune di Chiusanico, come altri 25 Comuni dell’Ato Ovest Imperiese, opera in regime di salvaguardia – si legge nella nota dell’ufficio competente – e gestisce autonomamente acquedotto, fognatura e depurazione. È dunque, sua, responsabilità affrontare direttamente la carenza d’acqua nell’area industriale”.
Una precisazione che chiude ogni possibilità di intervento da parte di Rivieracqua Spa, il gestore unico del servizio in 43 Comuni della provincia, tra cui però Chiusanico non figura. Una doccia fredda, è il caso di dirlo, per le imprese che da giorni lamentano la mancanza d’acqua, rallentando o fermando le attività. E mentre il malumore cresce, la Provincia si chiama fuori, chiarendo che "Rivieracqua, il gestore unico del servizio in 43 Comuni non ha autorità su Chiusanico e ha giustamente dato priorità alle utenze di sua competenza". La Provincia riferisce, inoltre, di aver già trasmesso la comunicazione al Comune, invitandolo ad attivarsi con urgenza per trovare una soluzione.
Per affrontare il caso è stata convocata dal presidente della Provincia Claudio Scajola una riunione ,per mercoledì 27 agosto alle ore 17.30, presso il Palazzo provinciale.