Il weekend di Ferragosto si prospetta da ‘tutto esaurito’ per le strutture ricettive di Imperia e Golfodianese. “I dati confermano tre o quattro giorni sold out – dice Davide Trevia, presidente provinciale di Federalberghi-, mentre per il resto del periodo l’occupazione si attesta al 90 o 95 per cento”.
I soggiorni sono sempre più brevi, anche in Riviera, infatti, prevale il turismo ‘mordi e fuggi’: “Negli ultimi anni le abitudini sono cambiate -sottolinea Trevia- specialmente gli italiani non si concedono più un’intera settimana di ferie, ma optano per più vacanze brevi, spezzettate nell’arco della stagione”. Una tipologia di turismo che deve essere supportata da collegamenti fluidi: “Diventa indispensabile avere autostrade libere e ferrovie che funzionino”.
Per molti è diventato impossibile investire in una settimana di relax: “Quello che si nota è una crisi del ceto medio -spiega- lavorano molto bene le strutture a 4 o 5 stelle e quelle con un listino prezzi più basso”. Le strutture alberghiere tradizionali, così, si trovano in competizione con le case vacanze, scelte per i prezzi più competitivi: “Il sistema non è equo -denuncia Trevia- le tariffe sono più basse perché hanno una tassazione, per acqua e spazzatura, diversa dalla nostra".
"Inoltre, sarebbero necessari maggiori controlli da parte dei Comuni, per assicurarsi che gli ospiti siano effettivamente solo quelli dichiarati: se in una casa ci sono più persone di quante l’alloggio possa accogliere, si rischia di mandare in crisi i servizi della città”. Una prima soluzione per rilanciare il settore è quella di investire su strategie marketing mirate: “Siamo alla ricerca di nuovi mercati, dobbiamo far conoscere le nostre località a quei paesi che ci conoscono meno come Polonia, Romania, Repubblica Ceca e Danimarca”.
Il bilancio é di una stagione 'in salita': “Dopo un maggio da dimenticare e un giugno buono, grazie al meteo favorevole, luglio e agosto si sono attestati, per presenze e fatturato, in linea con lo scorso anno -riassume Trevia-. Insomma, una stagione che non sarà indimenticabile, ma nemmeno drammatica”.