Matthew Scuffi, ex direttore generale dell’Imperia, oggi alla Vogherese, è intervenuto ai microfoni di Radio Onda Ligure, intervistato da Federico Bruzzese. Di seguito il suo intervento, sincero e appassionato, nel quale ha ripercorso l’esperienza dello scorso anno in nerazzurro. “Penso che l'anno scorso fossimo la squadra di Serie D con il budget più basso in Italia, quindi è stata davvero una soddisfazione riuscire a salvarsi, e per giunta senza nemmeno passare dai playout. È stato un anno iniziato in salita: ritiro partito tardi ad Alassio, mille difficoltà, problemi logistici, eppure, nonostante tutto, ce l’abbiamo fatta. Abbiamo chiuso la stagione senza nemmeno giocare l’ultima giornata, contro l’Albenga, per via della loro esclusione dal campionato”.
“Ti dico la verità: tendo a dimenticare le cose brutte e a ricordare solo le belle. E a Imperia, davvero, ho tantissimi bei ricordi. Sarebbe ingiusto ora soffermarsi sui problemi di campo o sulle difficoltà, perché il lavoro fatto è stato enorme, soprattutto da chi ha dato tutto ogni giorno, a partire dai tifosi – che meritano molto più di quello che hanno oggi – fino a chi lavorava dietro le quinte”. “Uno su tutti? Salvatore Giglio: h24 al campo, sempre a disposizione per aiutare me, i ragazzi, per far funzionare tutto. Il gruppo che avevamo costruito era straordinario, unito, sano, pieno di valori. E dico con forza: è stato un sacrilegio disgregarlo come è stato fatto”.
“Adesso? Leggo che a Imperia non c’è ancora nulla di concreto: manca una struttura societaria, uno staff tecnico, un progetto. Capisco benissimo i ragazzi che hanno preso altre strade, come ho fatto anch’io. L’unica cosa certa, al momento, è l’iscrizione alla Serie D. Ma mancano ancora tutte le fondamenta”.
“Dopo quella stagione intensa, siamo quasi tutti andati altrove. Io sono qui a Voghera, alla Vogherese: oggi (ieri per chi legge ndr) alle 16 faremo il primo allenamento a porte aperte davanti ai tifosi. Insieme al direttore sportivo abbiamo costruito una squadra molto competitiva. E ti dico con sincerità: qui è un altro mondo. A livello di organizzazione, di strutture, di comunicazione, sembra di essere in Serie A.”
“So che ci sarà una figura competente come Giancarlo Riolfo, e sono certo che qualcosa verrà costruito, ma oggi è il 28 luglio e, mentre tutte le altre società hanno chiuso il mercato da giorni, lì bisogna ancora iniziare. Sarà durissima”, conclude Scuffi.