Accadde Oggi - 26 luglio 2025, 07:00

26 LUGLIO 1983. Il "giallo" dell'estate a Diano Marina. Bagnanti trovano botte al largo: dentro quattro teschi e ossa umane

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Nel Golfo Dianese, ma non solo, lo hanno già battezzato il "giallo dell'estate". 

All'interno di una botte in legno che galleggiava a 150 metri dalla costa di Diano Marina, un gruppo di turisti ospiti dei Bagno Nettuno ha rinvenuto, una volta tornati a riva, quattro teschi umani, due tibie e un metacarpo. La macabra scoperta non poteva non attirare centinaia di curiosi che, dopo il passaparola messo in atto dai testimoni, si sono radunati intorno alla misteriosa botte e a un sacco nero della spazzatura, recuperato anch'esso al largo dai bagnanti del Nettuno. Uno dei teschi appariva in buono stato di conservazione, al contrario del resto. 

L'allarme è scattato immediatamente. Polizia e carabinieri di Diano Marina, subito intervenuti sul posto, dopo aver proceduto al sequestro dei resti umani hanno aperto un'inchiesta sul misterioso ritrovamento. Dei fatti è stata anche informata la Procura di Imperia. A questo punto si attendono le perizie tecniche per stabilire se si tratta di reperti più o meno recenti. 

Tanti gli interrogativi sul tappeto.  Secondo alcuni la botte sarebbe rimasta in mare per non più di tre, quattro giorni prima del recupero. Uno scherzo di cattivo gusto di qualche buontempone? Ossa utilizzate per lo studio da uno studente di Medicina che se n'è poi liberato? Oppure qualcosa di decisamente più grave, da ricollegare a un omicidio?

Giorgio Bracco