"Non esiste una città pulita senza una gestione moderna dei rifiuti". Il consigliere di 'Imperia senza Padroni', Luciano Zarbano, interroga l'Amministrazione comunale sulla gestione della pulizia della città.
"Passeggiare per Imperia, oggi, significa fare i conti con una città oggettivamente sporca -dichiara Zarbano-. All’interno del tema della pulizia, un ruolo importante lo assolvono i cestini urbani. Cestini traboccanti, molti rotti, altri completamente scomparsi. Spazzatura che finisce per terra, sacchetti lasciati ovunque, odori sgradevoli e immagini indecorose. Una condizione inaccettabile, tanto più per una città che vuole attrarre turisti e offrire qualità della vita ai residenti".
Il consigliere vuole sapere se il Comune ha partecipato al bando nazionale per l'acquisto di nuovi cestini: "C’erano fondi pubblici a fondo perduto per migliorare tutto questo. Imperia li ha usati? Nel 2021 il ministero dell’Ambiente ha emanato un bando nazionale PNRR che permetteva ai Comuni il miglioramento e la meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, e ciò avrebbe consentito di acquistare dei cestini intelligenti compattatori alimentati ad energia solare, con sensori di riempimento e collegamento digitale per ottimizzare la raccolta. Il finanziamento era del 100% a fondo perduto e senza cofinanziamento. Un’occasione concreta, reale, documentata, ma non si sa se il Comune di Imperia ha partecipato".
Zarbano sottolinea come nelle località che hanno sfruttato i fondi la pulizia sia migliorata: "Altrove le città sono pulite. Qui si peggiora ogni giorno. Lecco, Trento, Varese, Recco, Bari: tutti Comuni che hanno aderito, ricevuto i fondi e installato cestini smart. Il risultato? Città più pulite, servizi di raccolta ottimizzati, più risparmio, zero lamentele. Funziona. E funziona pure bene. Imperia, invece, affonda nella sporcizia. E continua a ignorare strumenti già collaudati e disponibili. Il degrado non è inevitabile, é una scelta".
"Non esiste una città pulita senza una gestione moderna dei rifiuti. I fondi per innovare c’erano. Se non sono stati richiesti, è una colpa grave. Se lo sono stati e sono stati persi, è doveroso spiegarlo. I cittadini hanno diritto di sapere. Serve un cambio di passo. Imperia non può più permettersi l’immobilismo. Non possiamo continuare a girare la testa dall’altra parte mentre i rifiuti occupano le strade e le occasioni di riscatto vengono ignorate. La verità è sotto gli occhi di tutti. Ed è proprio da lì che deve partire il cambiamento", conclude Zarbano.