Loredana Rossi è stata, forse, la più grande espressione dell'atletica femminile imperiese di tutti i tempi. Con il record personale nel salto in lungo di 6,25 metri e nel triplo di13,45 metri, ha costruito la sua carriera - dopo gli esordi giovanili nella Maurina di Imperia - in gloriose e storiche società italiane quali Snia Milano e Cus Palermo, vestendo più volte la prestigiosa canotta azzurra tra il 1992 e il 1996.
A soli 19 anni, a Torino, sale sul podio alla sua seconda partecipazione ai campionati italiani assoluti, vincendo il bronzo con 6,23 m. In quegli anni, vestendo appunto la divisa dell'Us Maurina, centra ripetutamente i record liguri del salto in lungo per le categorie juniores, promesse e assoluti. La sua misura di 6,25 è stata record ligure dal 1986 al 2010, ben 24 anni.
Negli anni successivi il passaggio alla Snia di Milano e alla sua vera specialità, il salto triplo. Dal 1990, con la conquista dell'argento agli Italiani assoluti, inizia la sua carriera da triplista che la pone, sin da subito, ai vertici nazionali. Nel 1992, dopo aver vinto il titolo di campionessa italiana assoluta del triplo indoor, prende parte agli Europei indoor di Genova: con 13,45 metri si piazza settima nella finale del salto triplo vinta da Inesa Inesa Kravec con 14,15 metri. Nel 1993 si ripete e si aggiudica per la seconda volta l'oro di indoor del salto triplo. Sempre nel 1993, allo Stadio Olimpico di Roma, si classifica settima nella finale A del salto triplo della Coppa Europa superando nuovamente sopra i 13 metri. Nel 1996 torna sul podio con il bronzo agli Italiani assoluti allo stadio Dall'Ara di Bologna. L'anno successivo, all'Arena di Milano, sfiora invece il podio, finendo quarta.
Da diversi anni si è trasferita in Lombardia ma torna spesso a trovare famigliari, parenti e amici a Imperia, soprattutto al Parasio, quartiere dove è nata e cresciuta. Il suo scopritore, nonché storico allenatore, è stato Eugenio Paolino, docente di educazione fisica a riposo e pilastro dell'atletica della Maurina.














