Al Direttore - 17 luglio 2025, 17:04

Chiuso senza preavviso il blog MiL–Messainlatino.it: ricorso urgente in Tribunale a Imperia contro Google per censura e violazione del DSA

Il popolare blog cattolico rimosso da Blogger per presunto “hate speech” I gestori denunciano una grave violazione della libertà di espressione e dei diritti previsti dal diritto europeo e costituzionale

Riceviamo e pubblichiamo

L’11 luglio 2025 il blog MiL–Messainlatino.it online dal 2007 e con oltre un milione di visite nel solo mese precedente è stato improvvisamente rimosso dalla piattaforma Blogger di proprietà di Google con la generica accusa di violazione della policy contro l’“hate speech” nessuna motivazione specifica è stata fornita i gestori sospettano che la decisione sia collegata alla pubblicazione di articoli ritenuti controversi tra cui un’intervista al vescovo mons Strickland contraria al diaconato femminile uno studio del prof Gnerre sulla Massoneria un post sulla dottrina cattolica riguardo al gay pride e un vecchio video del fondatore del Cammino Neocatecumenale

A seguito della rimozione il 17 luglio 2025 è stato presentato un ricorso d’urgenza al Tribunale di Imperia con quattro motivi principali violazione del Digital Services Act DSA Google non ha fornito una motivazione chiara e dettagliata né un preavviso né un sistema interno di reclamo come previsto dagli articoli 16 17 20 e 23 del regolamento europeo violazione delle condizioni contrattuali di Google che prevedono un preavviso di almeno sette giorni e la possibilità per l’utente di risolvere eventuali problemi appropriazione della proprietà intellettuale i 22000 post pubblicati e altri 250 pronti per la pubblicazione insieme a migliaia di fotografie originali sono ora inaccessibili anche ai titolari violazione dell’art 21 della Costituzione italiana che garantisce la libertà di manifestazione del pensiero secondo i ricorrenti Google esercita un potere arbitrario e incontrollato che mette a rischio la libertà di espressione nel dibattito pubblico e religioso

Lo stesso giorno l’on Paolo Inselvini ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea e un’interrogazione analoga sarà depositata nei prossimi giorni alla Camera dei Deputati i gestori del blog chiedono ora massima attenzione pubblica su un caso che ritengono gravissimo simbolo di una crescente censura operata dalle grandi piattaforme spesso in contrasto con la legge e i principi democratici