Per rivivere a terra la plancia e per ricordare i bei tempi sui banchi. Sabato parecchie centinaia di ex allievi dell’Istituto Nautico 'Andrea Doria' dalle 9.30 del mattino si ritroveranno al Museo Navale per la tradizionale e annuale riunione degli ex allievi del Nautico (EAN).
Ma non sarà assolutamente la classica 'rimpatriata' di stampo goliardico anche perché l’associazione è stata promossa 25 anni fa da alcuni anziani studenti dell’Istituto tra i quali Flavio Serafini, fondatore del Museo Navale, e l’attuale riunione ne rappresenta il 22° appuntamento. Sarà, invece, la puntuale testimonianza delle radici sul mare della città, dell’esistenza di una tradizione e di una cultura nata sull’acqua salata, le stesse spinte che hanno dato vita, sostanza e forma, a quel Museo di cui oggi i comandanti o i direttori di macchina sono ospiti.
Ma, per l’occasione, non ci saranno soltanto loro. Anche il primo cittadino Claudio Scajola vorrà essere presente per portare il saluto della città e non solo 'quella dei marinai' e , ovviamente, non mancherà tutto lo stato maggiore dell’Ean a cominciare dal suo presidente Carlo Ascheri e perfino un ex allievo, sicuramente tra i più prestigiosi, visto che la presenza del Contrammiraglio Marco Sina porterà l’aura dei vertici militari tra i suoi concittadini.
E a ricordare la vita e l’esperienza tra i banchi sarà compito di Giuseppe Garibaldi, un docente dell’istituto scolastico allora di piazza del Duomo, che, per trent’anni ha allevato e preparato i futuri uomini di mare. Non sarà soltanto la rievocazione del passato pur glorioso e avvincente. Il futuro lo evocherà la decina di giovani che, dopo il diploma, stanno frequentando l’Accademia Italiana della Marina Mercantile di Genova, fondata venti anni fa con il progetto di formare gente di mare pronta alla navigazione più adeguata alle attrezzature più avanzate. Ma, anziani navigatori o futuri ufficiali tecnologici tutti per ricordare un detto molto popolare tra la gente di mare: chi si bagna di acqua salata non si asciuga più.