Attualità - 17 febbraio 2025, 16:10

Sette progetti in provincia di Imperia per sostenere l'inclusione lavorativa

Dalla Regione 19,5 milioni per il bando ‘Abilità al Plurale 3’

Sette progetti in provincia di Imperia per sostenere l'inclusione lavorativa, grazie al bando regionale “Abilità al Plurale 3”. "Con un nuovo stanziamento di 4,5 milioni Regione Liguria porta a 19,5 milioni il finanziamento complessivo di ‘Abilità al Plurale 3’, il bando regionale per l’inserimento socio-lavorativo di persone a rischio di marginalizzazione sociale, e soddisfa tutte le candidature ammissibili presentate", annunciano gli assessori regionali alla Formazione Simona Ferro e alla Programmazione FSE Marco Scajola.

Il bando, finanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo 2021-2027, prevede l’attuazione di 35 progetti integrati, ripartiti fra le diverse province liguri e mirati ad agevolare la creazione di nuova occupazione per 2.021 persone in situazione di svantaggio, prevenendo fenomeni di devianza e favorendo la riduzione del mismatch tra domanda ed offerta di lavoro. Nel dettaglio, l’iniziativa si rivolge a persone con disabilità, donne vittime di violenza, detenuti ed ex detenuti, migranti, richiedenti asilo e appartenenti a minoranze etniche, soggetti con dipendenze, senza fissa dimora o inquadrabili nei fenomeni di nuova povertà.

"Un provvedimento davvero significativo che si rivolge alle fasce più deboli e disagiate – aggiungono gli assessori Ferro e Scajola –. Tra le priorità di questa amministrazione regionale abbiamo inserito quella di non lasciare nessuno indietro e l’ulteriore finanziamento di Abilità al Plurale 3 lo dimostra ancora una volta. Siamo convinti di poter dare un contributo concreto a tante persone, oltre duemila quelle stimate, che vivono o hanno vissuto difficoltà ad acquisire competenze tali che consentano loro di avere nuove possibilità di inserimento lavorativo e sociale".

I soggetti attuatori dei progetti sono 194, inseriti in partenariati che comprendono organismi formativi accreditati, enti del terzo settore, imprese e pubbliche amministrazioni. I progetti prevedono corsi di formazione professionale ed altri interventi di politica attiva del lavoro: dalle borse lavoro ai tirocini extracurriculari, dai bonus assunzionali ai servizi di presa in carico dei destinatari

I settori coinvolti spaziano dalla ristorazione alla manutenzione del verde e del paesaggio, dall’agricoltura al turismo e alle attività ricettive, dall’artigianato locale all’edilizia, ma non mancano progettualità in ambito portuale, della logistica e dell’amministrazione.