Attualità - 29 gennaio 2025, 18:26

Navette sulla Ciclabile a Imperia, Bracco (Pd) solleva dubbi sull'"effettiva autonomia"

"Sarà inizialmente gestita da un operatore a bordo per un periodo di un anno, come previsto dalla normativa prima di passare al controllo remoto", conferma l'assessore Oneglio

L’entusiasmo che ha accompagnato l’annuncio dell’introduzione delle navette senza conducente a Imperia sembra aver sollevato più di una domanda tra i cittadini e l'opposizione.

 L’idea di un mezzo pubblico innovativo, destinato a diventare un simbolo della modernità della città, aveva fatto sperare molti in una vera e propria rivoluzione dei trasporti.  "L’iniziativa -dice il consigliere Pd Ivan Bracco -  era stata presentata come una novità che avrebbe potuto rendere Imperia una delle prime città del nord-ovest Italia a dotarsi di mezzi pubblici a guida autonoma. Un passo in avanti verso l'innovazione e la sostenibilità. L'idea era quella di utilizzare una navetta automatica, che avrebbe eliminato la necessità di un conducente, abbattendo così i costi legati al personale e migliorando l'efficienza del servizio.Una 'rivoluzione' presentata con enfasi destinata a incantare i nostri concittadini, tanto installata sotto una struttura dal valore di 35mila euro come una 'reliquia tecnologica'. 

Studiando la documentazione relativa al progetto, Bracco ha sollevato un punto che non era stato messo in evidenza in precedenza. Nonostante la navetta sia, effettivamente, a guida autonoma, la normativa attuale richiede che essa sia dotata di un operatore a bordo, un "assistente di bordo", che si occupi di monitorare e verificare il funzionamento del veicolo. Questo operatore interviene, se necessario, per risolvere eventuali problematiche, come ad esempio il superamento di ostacoli lungo il percorso.

"Secondo la relazione preliminare sui costi di esercizio, il personale di bordo comporterebbe una spesa aggiuntiva di circa 42mila euro, senza contare i costi operativi complessivi che, tra gestione e manutenzione, potrebbero arrivare fino a 82mila euro. Un conto decisamente più alto di quanto inizialmente previsto, rendendo la navetta senza conducente un progetto non del tutto privo di costi", sottolinea Ivan Bracco

"Inoltre -conclude -  la navetta, a causa delle ridotte dimensioni della corsia di marcia, sarebbe costretta a limitare la sua velocità a soli 10 chilometri orari, un aspetto che potrebbe non soddisfare pienamente le esigenze di mobilità dei cittadini. Questo rappresenta un altro elemento che ridimensiona l’idea iniziale di un servizio veloce ed efficiente".

La risposta dell’assessore Gianmarco Oneglio

L’assessore Gianmarco Oneglio ha confermato "che, effettivamente,  la navetta rientra nel progetto di sperimentazione di un anno, durante il quale sarà necessario applicare le normative del Ministero dei Trasporti, che prevedono la presenza di un operatore a bordo per motivi di sicurezza. In seguito, sarà possibile operare il mezzo a distanza, attraverso il controllo remoto".

Riguardo alla questione della velocità, Oneglio ha precisato "che, nel periodo di sperimentazione, la navetta potrà raggiungere una velocità di 20 chilometri orari, con possibilità di aumentare fino a 25 chilometri orari", smentendo quindi le informazioni velocità limitata a soli 10 chilometri orari.