Attualità - 25 novembre 2024, 17:52

Otto anni dall’alluvione, il 24 novembre è una data che a Rezzo nessuno dimentica ma è ripartita la rinascita del paese

Interventi di bonifica e messa in sicurezza hanno interessato le frazioni che ora sono popolate da numerosi stranieri

Otto anni sono passati da quel drammatico 24 novembre 2016. Una data che gli abitanti di Rezzo e soprattutto delle frazioni di Cenova e di Lavina, mai potranno dimenticare. 

Il paese della Valle Arroscia fu travolto da un forte evento alluvionale. Un evento che aveva profondamente segnato il territorio e i residenti. “Il paese aveva subito danni ingenti alle strade, alla rete idrica e fognaria. Un mese dopo la situazione era tornata lentamente alla normalità ma si è continuato a lavorare anche a Natale perché nessuno di noi è mai stato abituato a restare a guardare”, dice con tanto orgoglio per la sua gente ea distanza di otto anni il sindaco Renato Adorno

Da subito, infatti, l’Amministrazione, si è rimboccata le maniche e ha lavorato sodo per recuperare in tempi brevi almeno le strade del paese e rimuovere le frane che avevano cancellato abitazioni e piazze. Tutti hanno pensato ad un unico obiettivo: ripartire e pensare ad uno sviluppo futuro quando il proprio territorio viene spaccato e travolto da acqua e frane, quando un intero paese sembra sgretolarsi pian piano è difficile. Grazie al sostegno di molti, della regione, del governo e della protezione civile si è rivelato comunque un periodo di rinascita e innovazione.

A distanza di otto anni sono stati effettuati diversi lavori di ripristino ad iniziare dalla messa in sicurezza dell'alveo del torrente Giara.  Ora il paese è tornato ad essere una perla dell’entroterra imperiese, un borgo terra di conquista anche da parte di una folta comunità di stranieri che hanno deciso di mettere le radici proprio a Rezzo, altro elemento che testimonia la rinascita dopo quel terribile giorno di otto anni fa.