536,80 euro è la somma che il Comune dovrà versare a B.B. BELL Spa di Torino per l’attivazione di un numero verde totalmente gratuito a cui l'utente può rivolgersi, sia da telefono fisso che da mobile, per ricevere informazioni sulla Tari.
E’ uno degli obblighi di Arera in materia di regolazione della qualità del servizio dei rifiuti urbani. Scaduto il contratto con Fastweb, avendo aderito alla convenzione, il Comune ha dovuto rivolgersi altrove per attivare uno sportello telefonico per dare all’utenza indicazioni sugli orari e sui giorni in cui il servizio è disponibile.
E proprio in questi giorni stanno arrivando nella cassetta delle lettere le cartelle Tari da pagare relative all’anno 2024.
Il mese scorso in consiglio comunale è stato discusso l’aggiornamento del tariffario biennale 2024-2025 del Pef (Piano Economico e Finanziario), relativo ai costi complessivi del servizio di gestione dei rifiuti riconosciuti al gestore e previsti da Arera, con adeguamenti riferiti ai costi sostenuti negli anni 2022 e nel 2023 a causa dell’inflazione.
L’assessora Gatti nel suo intervento aveva precisato che “non è previsto alcun aumento per le utenze domestiche e le famiglie, i cui dati confermano quelli del 2023. Aumenta invece del 5% la TARI per le utenze non domestiche. Un aumento dovuto all’ adeguamento Istat per e ai costi di trasporto in discarica, fuori provincia”.