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Economia | 22 marzo 2024, 18:01

Energia e luce in Liguria tra rincari e fonti rinnovabili

Non è un segreto che i rincari delle bollette abbiano avuto un impatto sulle famiglie italiane, sia per la luce che per il gas.

Energia e luce in Liguria tra rincari e fonti rinnovabili

Non è un segreto che i rincari delle bollette abbiano avuto un impatto sulle famiglie italiane, sia per la luce che per il gas. Con la fine del mercato tutelato per la fornitura di luce e gas, gli esperti stimano che le nuove tariffe potrebbero aumentare fino a 177 euro all’anno. Secondo le stesse previsioni, una famiglia tipo (consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all'anno) potrebbe arrivare a pagare fino a 684 euro. 

In un’era di incertezze, anche il mercato e l’economia di Imperia e della Liguria risentono dei costi delle bollette. La buona notizia per i consumatori regionali è che le bollette, in particolare della luce, in Liguria sono tra le più basse di tutta Italia. Secondo un rapporto di Arera, l’autorità per l’energia indipendente legata alla cosa pubblica, prima della fine del mercato tutelato già il 60,9% dei liguri era passato al mercato libero, con un aumento del 5% tra il 2022 e il 2023.

Un’altra ricerca di Facile.it conferma che, in media, nel 2023 le famiglie liguri hanno speso circa 642 euro per la bolletta della luce, cioè il 34% in meno rispetto al 2022. Tra le province della Liguria, quella di Imperia è risultata come la più cara con un consumo medio a famiglia di 2.245 kWh per una bolletta della luce di oltre 720 euro, numeri simili a quelli della provincia di La Spezia. La provincia di Genova è quella dove sono stati registrati meno consumi (1.909 kWh) nel 2023 per una bolletta di 616 euro. 

La provincia di Imperia è stata la più cara anche per la bolletta del gas. Infatti, la città è tra le dieci città italiane dove sono stati registrati i maggiori rincari per le bollette in generale rispetto a giugno 2021 con un aumento di oltre il 77%. Imperia è decima nella classifica italiana, guidata dal capoluogo di Aosta dove i rincari delle bollette sono stati del 96,4%.

Il mercato libero della luce e del gas sta diventando sempre più competitivo ma non sempre i consumatori ne traggono benefici. Però, l’intera industria della produzione dell’energia elettrica è fondamentale per la Liguria. La regione esporta più del 50% della sua produzione termoelettrica grazie ai suoi tre impianti che forniscono una produzione media annua lorda di energia elettrica di 13.000 GWh. Il Piano Energetico Ambientale Regionale regionale del 2003 stabilisce diversi obiettivi per la Liguria incluso l’aumento dell’efficienza energetica, la riduzione delle emissioni e la promozione delle energie rinnovabili per arrivare a una fornitura del 7%. 

Infatti, la regione è l’ultima in Italia per consumi energetici da fonti rinnovabili secondo.

Confindustria Genova. Della produzione regionale da fonti alternative, oltre il 40% deriva da impianti idroelettrici, seguita dagli impianti eolici e quelli fotovoltaici. Per attuare un vero cambiamento, è fondamentale che l’intera industria collabori verso la trasformazione digitale.

Ad esempio, gli operai che misurano l’elettricità usano strumenti innovativi come i puntali tester forniti da aziende leader del settore come RS per fornire una misura precisa e sicura. Invece, nel settore fotovoltaico, alcune delle tecnologie più innovative sono i pannelli ibridi (ST+FV) in cui lo stesso impianto genera elettricità e produce acqua calda sanitaria.


 

Richy Garino

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