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Al Direttore | 22 novembre 2023, 07:11

Diano Marina, Elio Novaro: "Il primo biennio dell' amministrazione Za? Più ombre che luci"

Il giudizio dell'ex vicesindaco che chiede al primo cittadino "Più attenzione alle piccole cose"

Diano Marina, Elio Novaro: "Il primo biennio dell' amministrazione Za? Più ombre che luci"

Riceviamo e pubblichiamo dall'ex vicesindaco di Diano Marina Elio Novaro

Ci sono molti modi per valutare l"attività di una amministrazione comunale, premesso ovviamente che occorre un periodo congruo  per misurare i risultati. Due anni possono essere il tempo sufficiente per dimostrare se ha realmente a cuore la propria città; dalle piccole cose che intende curare e realizzare nel corso del proprio mandato.

Non è certamente così  da parte dell'attuale gruppo di assessori e consiglieri, malgrado il sindaco, nel corso dei passati mesi abbia elencato le opere portate a termine in questo primo biennio. E' pur vero che, ai giorni nostri, ricoprire un incarico pubblico, significa dedicare quotidianamente il proprio tempo per il bene comune, trascorrendo la maggior parte delle giornate a contatto con la cittadinanza, raccogliendo suggerimenti e lagnanze.

L'opportunità della costante presenza sul territorio degli amministratori pubblici, era stata rimarcata più volte, in campagna elettorale dall'attuale sindaco; ma, in realtà, la partecipazione attiva, costante, giornaliera sul territorio degli eletti, è ben diversa. Non è sufficiente presenziare a cerimonie, premiazioni, tagli di nastri o banchetti in quanto la capacità di un bravo amministratore si determina da quanto riesce a realizzare sia nel corso del proprio mandato sia dal consenso che sa costruirsi giorno per giorno, grazie alla presenza attiva sui quotidiani problemi e conseguentemente, sulla capacità di risolverli. T

Tutto questo si chiama "credibilità dell'individuo". Il cittadino comune, non chiede la realizzazione di grandi opere, ma sopratutto la sistemazione ed il mantenimento di quelle già esistenti che, ad oggi, si continua a trascurare. Chiede, ad esempio, che il grande mappamondo, di oltre cinque metri di circonferenza, realizzato nel gennaio del 1947 dall'imprenditore Oscar Alulli, in occasione della Missione in Africa guidata da S.E. Mons. Raffaele De Giuli, allora Vescovo di Albenga, posto in prossimità dell'approdo turistico, sia sottoposto quanto prima ad una radicale manutenzione a causa della salsedine assorbita in questi anni.

Che quel che resta del monumento a Cristoforo Colombo, ormai corroso dalla salsedine, venga predisposto il suo restauro e sistemato in un'area più consona alla importanza che lo stesso rappresenta per la nostra cittadina.

Che, sia i marciapiedi di Piazza Mazzini (ex stazione ferroviaria) che di Corso Roma Ovest e le rispettive aiuole, ormai abbandonate, assumano al più presto un aspetto dignitoso; che l'illuminazione pubblica abbia finalmente un controllo ed una manutenzione periodica da parte della ditta "fantasma" alla quale è stato affidato l'appalto.

La conunitò pretende, ripeto "pretende" dalla amministrazione comunale, il rispetto ed il mantenimento del decoro urbano non soltanto nel centro cittadino, come da sempre sta avvenendo, ma una particolare attenzione rivolta anche al medio/centro urbano ed alle frazioni. Ad oggi, purtroppo, dall'insediamento di questo primo biennio della amministrazione Za, ciò non sta avvenendo.

Elio Novaro

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