È una Imperia dai due volti, quello visto in queste prime cinque giornate di campionato. Cinica, spietata e corazzata "in casa", enigmatica in trasferta.
Sei dei sette punti sono stati infatti conquistati ad Andora, dove i nerazzurri stanno giocando le partite interne (e lo faranno almeno fino a dicembre, ma il ritorno al "Ciccione" sembra essere previsto con il nuovo anno), contro Busalla e Taggia. Mentre in trasferta il solo pareggio sul campo della Voltrese, e le sconfitte con Rivasamba e Campomorone, lasciano ancora qualche dubbio su quello che potrà essere il cammino in campionato.
La rosa costruita è di assoluto livello, con diversi giocatori di categoria superiore, e con mister Buttu che arriva dalla cavalcata dell'anno scorso di Albenga, che, come giustamente ha ricordato l'allenatore, non va paragonata a questa sua seconda avventura in nerazzurro.
La sfida di domenica con il Serra Riccò dovrà servire a consolidare le certezze che hanno portato fin qui bottino pieno nelle gare casalinghe, auspicando di cambiare marcia il prima possibile in trasferta: la vetta è lontana otto punti, ma è ancora troppo presto per guardare la classifica. Il cambio di rotta fuori casa dovrà però avvenire quanto prima, per evitare che nella fase decisiva della stagione, questo avvio ad handicap fuori dalle mura amiche possa pesare troppo.