Attualità - 15 marzo 2023, 07:01

Lotta al glaucoma: anche nella nostra provincia la campagna ‘Vivi senza macchia, metti in chiaro la tua vista’

Organizzati due punti di distribuzione del materiale appositamente redatto per informare la cittadinanza

Con lo slogan ‘Vivi senza macchia, metti in chiaro la tua vista’ è in corso in tutta Italia la campagna di informazione e di prevenzione indetta dalla I.A.P.B. (l'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità).

Dal 12 al 18 marzo infatti si svolge la ‘Settimana mondiale del Glaucoma' e l'Unione italiana ciechi e ipovedenti Onlus-APS della sezione territoriale di Imperia, dopo la positiva esperienza della scorsa edizione, ha aderito anche quest'anno all'importantissima iniziativa organizzando due punti di distribuzione del materiale appositamente redatto per informare la cittadinanza di quanto sia fondamentale la prevenzione per salvare gli occhi o per lo meno limitare i danni che il Glaucoma, se non contrastato in tempo, può provocare a coloro che hanno una certa predisposizione.

Lunedì scorso è stato organizzato all'ingresso dell'Ospedale di Imperia un banchetto dove il Vice-Presidente sezionale Cesare Longordo ha distribuito ai tanti passanti i volantini illustrativi di questa patologia, chiamato anche ladro silenzioso della vista, mentre un'altra postazione di distribuzione delle brochure sarà predisposto domani a Sanremo in Via Escoffier angolo Via Matteotti dove, dalle 15 alle 18, il Presidente Fabrizio D'Alessandro e alcuni collaboratori faranno attività d'imformazione. Nonostante tutto ancora troppe persone non sanno o non curano efficacemente il Glaucoma.

Basti pensare che dopo 8mila controlli oculistici gratuiti effettuati in tre anni nelle città italiane, l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB Italia - Onlus) avverte che il 10 per cento dei malati di glaucoma non si cura a sufficienza; il 4 per cento dei visitati è ad altissimo rischio di essere affetto dalla malattia, senza averne il minimo sospetto, rischiando di perdere la vista.

In occasione della settimana mondiale del glaucoma, l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB Italia - Onlus) rilascia i primi dati emersi dalla campagna di prevenzione delle malattie ottico-retiniche “Vista in Salute”. L'attività finanziata dal Ministero della Salute su indicazione del Parlamento, ha offerto uno screening per il glaucoma, le maculopatie e la retinopatia diabetica ad oltre 8mila persone di età superiore ai 40 anni in 54 città italiane e nell’arco dei tre anni.

Due le evidenze emerse che destano maggiore preoccupazione: “La prima riguarda il numero di persone che sono convinte di essere sane ma hanno valori di pressione intraoculare compatibili con il glaucoma e hanno urgente bisogno di una visita oftalmologica approfondita”. Che una persona su 25 possa avere la malattia in corso senza saperlo è rilevante, perché il ritardo nella diagnosi è una delle criticità più gravi della malattia e porta a una perdita progressiva della vista fino alla cecità. Il glaucoma, infatti, è una malattia degenerativa del nervo ottico e i danni inflitti al sistema visivo sono irreversibili. È anche una malattia subdola: gli stadi iniziali sono asintomatici: grazie alla capacità compensativa del cervello, quindi una persona si rende conto di avere problemi visivi quando il male è già avanzato. “L’unico strumento per diagnosticare per tempo il glaucoma è la visita dal medico oculista e l’unico modo per arginarne il decorso è seguire scrupolosamente la terapia. Solo così possiamo sconfiggere una patologia subdola, silenziosa, che si alimenta nella disinformazione”.

Ecco perché anche il secondo elemento dell’analisi sulle visite di Vista in Salute è preoccupante: il dieci per cento dei malati di glaucoma visitati, che avevano già una diagnosi e una terapia, presentavano valori della pressione oculare non compensata: “Questo è un probabile segno della difficoltà che hanno i pazienti con glaucoma ad accedere alle cure sul territorio e ad essere seguiti costantemente nel tempo, traducendosi in alti costi per la società, sia da un punto di vista umano sia sotto il profilo economico. La perdita della vista è, infatti, un terribile trauma personale, oltre che una grave perdita economica”.

“Le malattie che minacciano la vista hanno un enorme impatto sociale e l’invecchiamento della popolazione aumenterà il rischio di cecità nel tempo. Prevenzione e cura oftalmologica sono divenute, però, sempre più marginali all’interno del Sistema Sanitario Nazionale. È necessario ripensare completamente il ruolo che la salute visiva trova all’interno del diritto alla salute. La vista è data per scontata ma, quando si perde per malattie come il glaucoma, non si può più recuperare. Il costo della perdita di autonomia, felicità e capacità produttiva è molto più alto delle risorse che basterebbe investire per prevenirla”.

Il glaucoma si può combattere solo con la prevenzione e gli esperti consigliano di fare almeno un controllo oculistico ogni due anni dopo i 40, anche prima se in famiglia c'è già un caso. I parenti di primo grado di un paziente con glaucoma hanno infatti una probabilità dieci volte più alta di esserne affetti, anche se non si tratta di una malattia ereditaria. Su www.settimanaglaucoma.it maggiori dettagli su questa campagna di sensibilizzazione. Per informazioni contattare il numero verde 800068506 di consultazione oculistica gratuita attiva dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13.