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| 05 gennaio 2023, 10:01

Ventimiglia: bambino picchiato il 19 dicembre, il padre dopo l'intervista "Con che coraggio ti dichiari innocente?"

Durissime le parole di Simone Costanza in un lungo sfogo sulla sua pagina pubblica di Facebook contro la madre e il suo compagno

Simone Costanza nel corso di un'intervista su Rai Uno

Simone Costanza nel corso di un'intervista su Rai Uno

“Ho appena visto l’intervista e sono rimasto scioccato dal racconto di quel bastardo e il modo in cui sostiene di essere innocente. Ma con che coraggio essere spregevole dichiari la tua innocenza?”

Sono le parole di Simone Costanza, che inizia così un lungo sfogo sul suo profilo pubblico di Facebook, dopo aver visto l’intervista de ‘La vita in diretta’ al 75enne compagno della nonna di Ryan. “Dopo 10 ore di interrogatorio – prosegue Simone - hai dichiarato di aver inveito con calci, pugni e bastonate su mio figlio e in diretta Tv lo hai negato? Con che coraggio continuate a fare scarica barile senza essere abbastanza maturi da prendervi le vostre colpe? Con che coraggio non riuscite ad ammettere al mondo intero che siete due mostri! Con che coraggio, maledetto, ti proclami innocente, dopo aver fratturato 8 vertebre, rotto le costole che hanno perforato un polmone causando in emorragia, dopo aver fratturato la milza e causato una frattura scomposta al braccio con il quale Ryan si è opposto, ha reagito e si è difeso con tutte le sue forze, preferendo farsi spaccare le costole pur di non farsi toccare la testa. Mentre il tuo vero intento, era soltanto quello di far morire il bambino”.

Simone Costanza è un fiume in piena: “Perché bastardo, quando ho chiesto: siete sicuri sia una semplice caduta? Siete sicuri che non ha picchiato la testa perche se è qualcosa di grave ditelo, chiamate i soccorsi, mi avete detto ‘no e caduto si è graffiato, si è fatto male al polso’. Perché non avete allertato subito i soccorsi visto che sapevate il vero motivo? A me chi me lo dice che non avete lanciato il bambino, sul sedile  in quella macchina schifosa come voi? Perché avete preferito aggravare la sua condizione portandolo da me e non provare almeno a salvarlo?”

“Ryan è vivo per miracolo – così si rivolge Simone a Giovanni – ma il tuo unico intento era quello di farlo morire. Il trasporto era la vostra speranza che morisse di emorragia nel tragitto. E come mai l’altra maledetta (rivolgendosi alla madre) fa la santa? Adesso la state facendo passare per vittima? Si presuppone che possa essere stata vittima di violenza? Adesso è una santa? Quella è la prima pezzente e penso tanto che sia la fonte dell'inizio dell'aggressione di mio figlio! Quella fa più schifo di lui perché ha il suo sangue. Era la nonna e doveva essere il suo porto sicuro e invece? Come mi spiega quella miserabile che Ryan è scappato di casa, scalzo, senza giacca e con 38,5 di febbre? Come mi spiega il fatto che non ha urlato? E lui parlava quando e arrivato da me. Possibile che abbia urlato papà ho male alla pancia e non urla aiutatemi in una situazione come quella? Forse perché entrambi avete infierito?”

E Simone prosegue contro la madre: “Con che coraggio dichiari di aver cresciuto mio figlio? Mio figlio e cresciuto grazie al sottoscritto e la benedetta mamma che ha. Questo potrebbe dirlo Giuseppe, mio papà, ovvero il nonno che lo ama davvero. Potrebbero dirlo i veri nonni materni, loro amano Ryan. Con che coraggio dici Ryan era la tua vita? Non voglio più commentare,perché ho rabbia,tantissima rabbia. E se riesco a contenerla è solo perché quando guardo mio figlio negli occhi, mi fa capire che ha bisogno di me, del mio amore e della mia presenza”.

Al termine dello sfogo Simone Costanza chiede l’aiuto della politica: “Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Ministero della Giustizia vediamo se servite a qualcosa. Ho chiesto aiuto anche a voi perché voglio giustizia per mio figlio e perchè i bambini non so toccano”.

Redazione

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