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Attualità | 10 dicembre 2022, 13:00

Covid e infortuni sul lavoro, nell'Imperiese oltre 2mila le denunce all'Inail: oltre ai sanitari a rischio postini e vigili urbani

Il dato della nostra provincia ammonta al 14,4% del totale della Liguria. La professione più a rischio è quella degli infermieri con l’81,7%, poi seguono tecnici sanitari e fisioterapisti. Il 23,6% sono medici generici e internisti e il 6,9% anestesisti

Covid e infortuni sul lavoro, nell'Imperiese oltre 2mila le denunce all'Inail: oltre ai sanitari a rischio postini e vigili urbani

Nei primi 10 mesi del 2022 ammontano a 2.180 le denunce all’Inail relative agli infortuni sul lavoro, dovuti al covid-19, registrati nell’Imperiese. A rilevarlo è il 30° report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale (Csa) dell’Inail, da cui emerge che i contagi sul lavoro registrati dall’inizio della pandemia in tutta Italia sono ben 305.395, pari a circa un quinto del totale delle denunce di infortunio pervenute all’Istituto dal gennaio 2020 e con un’incidenza dell’1,3% rispetto al complesso dei contagiati nazionali comunicati alla stessa data dall’Istituto superiore di sanità.

L’analisi territoriale, che è possibile approfondire attraverso le schede regionali aggiornate, evidenzia una distribuzione dei contagi sul lavoro denunciati pari al 40,4% nel Nord-Ovest (prima la Lombardia con il 23,5%), al 21,7% nel Nord-Est (Veneto 10,7%), al 16,8% al Centro (Lazio 8,3%), al 14,8% al Sud (Campania 7,5%) e al 6,3% nelle Isole (Sicilia 4,5%). Le province con il maggior numero di infezioni lavoro-correlate da inizio pandemia sono quelle di Milano (9,5%), Roma e Torino (6,6% ciascuna), Napoli (4,6%), Genova (3,1%), Brescia (3,0%), Venezia (2,2%), Verona e Treviso (2,1% ciascuna), Vicenza e Monza e Brianza (2,0% ciascuna), Firenze e Varese (1,9% ciascuna) e Bologna (1,8%).

Torino è la provincia che registra il maggior numero di contagi professionali nel mese di ottobre 2022, seguita da Milano, Brescia, Roma, Genova, Monza e Brianza, Cuneo, Napoli, Venezia, Treviso, Salerno, Savona e Lecco. Sono però le province di Isernia, Imperia, Messina, Brescia, Savona, Salerno, Viterbo e Cuneo, quelle che registrano i maggiori incrementi percentuali rispetto alla rilevazione di agosto 2022 (non per contagi avvenuti solo nell’ultimo bimestre, ma per il consolidamento dei dati in mesi precedenti).

Il dato imperiese ammonta al 14,4% del totale della Liguria che a livello nazionale rappresenta il 5% del fenomeno. Le 2180 denunce riguardano 1561 donne, che lavorano principalmente nella sanità e nella pubblica amministrazione, e 691 uomini. La fascia di età dei lavoratori che hanno contratto il Covid, maggiormente colpita, è quella tra i 50 e i 64 anni, con 1107 casi, seguita da quella 35-49 con 698 e da quella fino a 34 anni con 317 (marginale l’incidenza tra gli over 64, con soli 58 contagi). L'età media dei contagiati dall'inizio della pandemia è di 46 anni, ma ad ottobre è salita a 48.

La professione più a rischio è quella degli infermieri con l’81,7%, poi seguono  tecnici sanitari e fisioterapisti. Tra i medici invece, il 23,6% sono medici generici e internisti e il 6,9% anestesisti. Per quanto riguarda i lavoratori a contatto con il pubblico il maggior numero di denunce riguarda gli impiegati degli uffici postali, i corrieri, ma anche i commessi, i vigili urbani. 

Redazione

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