Economia - 03 marzo 2022, 07:00

Genoa e Samp, analisi di una stagione

Molte squadre della stessa città, quest’anno più che mai, sembrano essere destinate a giocare per gli stessi obiettivi. Il Milan e l’Inter rincorrono la vittoria del titolo, la Roma e la Lazio cercano un piazzamento in Europa, mentre il Genoa e la Sampdoria lottano per non retrocedere e per restare in Serie A.

Molte squadre della stessa città, quest’anno più che mai, sembrano essere destinate a giocare per gli stessi obiettivi. Il Milan e l’Inter rincorrono la vittoria del titolo, la Roma e la Lazio cercano un piazzamento in Europa, mentre il Genoa e la Sampdoria lottano per non retrocedere e per restare in Serie A. Anche coloro che studiano ed analizzano le statistiche sul mondo del calcio, i dati, le quote e le scommesse sul torneo di Serie A, fanno fatica a prevedere quale saranno i posizionamenti a fine anno. Il compito per le genovesi è piuttosto arduo, perché la lotta è più agguerrita che mai e perché ci sono diverse squadre attrezzate per dire la propria fino alla fine della stagione. Se l’annata dei blucerchiati è stata più da alti e bassi, quella dei rossoblù, almeno fino a questo momento, è stata decisamente più complicata.

Ad una decina di giornate dal termine del campionato, i cambi sulla panchina del Genoa sono già stati tre. Dopo l’esonero di Davide Ballardini, la proprietà ha scelto l’ex leggenda del Milan Andrij Schevchenko, ex CT della nazionale ucraina. Il lavoro svolto dal sopraccitato tecnico non è stato dei migliori, visto che i punti conquistati nel giro di 10 partite sono stati solamente 3. A questi, va aggiunta anche l’eliminazione in Coppa Italia nel match di San Siro contro il Milan. L’avventura di Schevchenko sulla panchina del Genoa è durata solamente 2 mesi, la sua posizione era già fortemente in bilico dopo la sconfitta nel derby ligure contro lo Spezia, che, oltre ad essere una partita di grande importanza dal punto di vista emotivo, rappresentava anche uno scontro salvezza.

La rottura definitiva tra l’allenatore ucraino e la dirigenza rossoblù è avvenuta durante la sessione di calciomercato invernale, vista la precisa richiesta di Schevchenko, non soddisfatta dalla società, di portare alla sua corte il prima possibile Aleksej Miranchuk, attaccante in forza all’Atalanta, e Nadiem Amiri, centrocampista con ottime qualità tecniche del Bayer Leverkusen. Sfumato Bruno Labbadia, obiettivo numero uno della presidenza del Genoa, sulla panchina rossoblù si è seduto Alexander Blessin. L’ex allenatore dell’Oostende ha collezionato ben 4 pareggi nelle prime 4 partite da tecnico del Genoa, sicuramente il pari più prestigioso è stato quello conquistato allo Stadio Olimpico contro la Roma di José Mourinho. Stonano gli altri tre, arrivati nei tre scontri salvezza contro l’Udinese, la Salernitana e il Venezia. I rossoblù sono ancora in piena zona retrocessione, ma la classifica è corta e c’è ancora speranza.

Leggermente più tranquilla la situazione della Sampdoria, stabilmente in zona salvezza ma non troppo lontana dal terzultimo posto. Dopo i risultati deludenti ottenuti fino a metà stagione da Roberto D’Aversa, la presidenza blucerchiata ha optato per il ritorno di Marco Giampaolo. A buttare benzina sul fuoco è stato anche l’ex presidente Massimo Ferrero, arrestato lo scorso 6 dicembre per bancarotta. Nel primo mese di gestione della rosa, Giampaolo ha ottenuto dei buoni risultati, che hanno migliorato la situazione in classifica dei blucerchiati. Dopo la sconfitta nel derby ligure contro lo Spezia, sono arrivate due vittorie importanti e convincenti contro l’Udinese e contro l’Empoli. Splendido il poker rifilato ai bianconeri, mentre è stato meno roboante il 2-0 maturato ai danni dei toscani.