Politica - 15 maggio 2020, 16:14

Trasferimento ai domiciliari per alcuni detenuti: Bissolotti "Una mancanza di rispetto per le vittime e le loro famiglie"

“Questo governo sta dimostrando tutta la sua inadeguatezza, decisione dopo decisione, sia per quanto concerne la gestione e la ‘ripartenza’ dell’economia sia - dice Bissolotti - con un provvedimento preso dal Ministro della Giustizia così in antitesi con la funzione principale del suo Ministero”.

“Dopo le rivolte nelle carceri delle settimane scorse il Governo ha inserito nel decreto ‘Cura Italia’ la possibilità per i detenuti, con pena residua tra i 7 e i 18 mesi, di essere trasferiti ai domiciliari. Nelle ultime tre settimane grazie al Ministro Bonafede ci sono stati circa 500 detenuti tra omicida, delinquenti e mafiosi che si sono visti concedere gli arresti domiciliari per evitare il contagio”.

Interviene in questo modo il vice Presidente di ‘Liguria Popolare’, Antonio Bissolotti, che prosegue: “Credo che non sia molto coerente un Ministro della Giustizia che scarcera i detenuti. È una mancanza di rispetto verso le povere vittime e le loro famiglie, ma a quanto pare il Governo non ripone così tanta attenzione e considera giusta un’operazione del genere. Noi di ‘Liguria Popolare’ - puntualizza Bissolotti - siamo molto attenti a questa problematica e ci schieriamo per dare voce delle famiglie di queste vittime”.

“Questo governo sta dimostrando tutta la sua inadeguatezza, decisione dopo decisione, sia per quanto concerne la gestione e la ‘ripartenza’ dell’economia sia - conclude Bissolotti - con un provvedimento preso dal Ministro della Giustizia così in antitesi con la funzione principale del suo Ministero”.

Redazione