“Alle Europee ho votato Berlusconi, per una questione affettiva, poi Massimiliano Salini e Giusy Versace. Non ho votato il simbolo perché non condivido la gestione di un partito senza identità e senza classe dirigente”. Lo ha detto il Sindaco Claudio Scajola all'incontro con la stampa, questa mattina, in risposta a una domanda sul futuro in vista delle regionali del prossimo anno. Il primo cittadino ha smentito le voci di una sua possibile candidatura, spiegando che resterà alla guida di Imperia. “Quando ho scelto di candidarmi avevo tutti contro, il Pd e il modello Totiano, a cui interessava che io non vincessi. Ho avuto contro anche le lobby, i gruppi di potere, e ahimè anche alcuni amici e parenti”, ha detto ancora Scajola, in riferimento al nipote Marco, attuale Assessore regionale della giunta Toti, che aveva sostenuto la candidatura di Luca Lanteri.
Sul futuro del centrodestra, Scajola ha aggiunto “Berlusconi mi ha chiamato nei giorni scorsi, sento spesso Gianni Letta. Sono tutte persone che hanno la mia stessa visione del mondo e insieme crediamo che ci sia la necessità di una forza europeista, che veda nell’Europa il valore fondamentale per far crescere la comunità e per far sì che prevalga la cultura democratica. Non vedo tutto questo in esponenti di questo governo, e credo ci sia bisogno di un nuovo partito con nuovi schermi. Ovviamente alle regionali voteremo, e vedremo come muoverci”.
Il Sindaco ha poi concluso confermando la sua assenza al convegno al Brancaccio di Roma organizzato da Giovanni Toti. “Non andrò e non sono stato invitato, e ai molti che mi chiedono un consiglio dico di non andare”, conclude.