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Economia | 20 dicembre 2018, 10:00

La magia del Natale all’epoca di algoritmi e robot

La corsa agli acquisti e la scelta dei regali sono un momento magico a cui il marketing dell’innovazione può dare oggi molte risposte per risparmiare tempo e denaro. Lasciando però un ruolo centrale alle emozioni.

La magia del Natale all’epoca di algoritmi e robot

Attenti a pensare che il classico albero di Natale sia ancora decorato con festoni dorati, palline declinate nelle forme più originali, e lucine ad intermittenza che riempiono di gioia grandi e bambini.

Certo, nelle nostre città vediamo originali installazioni natalizie, luminarie colossali ed abeti i cui led si illuminano in sincrono con la filodiffusione musicale, dandoci così l’impressione che la tradizione del Natale non cambi mai. Vero, anzi no.

La realtà - a dirla tutta - è molto più interessante della fantasia, ma rischia di coglierci impreparati. La tecnologia e le esperienze di acquisto sempre più personalizzate dalle aziende produttrici stanno progressivamente sostituendo le classiche palline dell’albero con algoritmi che suggeriscono i nostri prossimi acquisti oppure con campagne di social marketing sempre più ad hoc. Affidarsi solo ai suggerimenti di un’Intelligenza Artificiale capace di proporre almeno cinque regali in linea con i desideri di nostra moglie e anche con il nostro budget è senza dubbio una rivoluzione, ma allo stesso tempo un’opportunità sulla quale dobbiamo mantenere il controllo.

Al di là della magia nello scegliere i regali con il cuore, pensando cioè all’oggetto giusto per la persona giusta, il rischio è di rinunciare, in nome di una maggiore comodità, alle relazioni personali e ad un sano scambio di punti di vista con un confronto che genera fiducia tra le persone e crescita del capitale umano.

Creare vetrine sempre più tecnologiche in cui sensori e telecamere individuano quali prodotti destano maggiore interesse al passaggio dei potenziali acquirenti, dare la possibilità ai clienti di pagare con il proprio smartphone semplicemente inquadrando un QR-code senza passare in cassa oppure creare un’esperienza sempre più emozionale nei punti vendita, crea senza dubbio un clima positivo e di fiducia tra aziende e consumatori.

La corsa nel raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo grazie alla tecnologia e all’innovazione può però farci perdere gli aspetti umani del Natale, il sorriso involontario sul viso di chi chiama un amico per sentire dal vivo l’emozione nel tono di voce oppure le consuete lamentele per il caos in centro il 24 dicembre.

Il vento non si ferma con le mani e quindi, se da un lato la chiave per coinvolgere gli utenti è offrire una customer experience a misura delle abitudini di consumo, dall’altro è bene farci guidare dalla tecnologia solo quanto basta per trasformare la corsa ad ostacoli che ci divide dal Natale in un’occasione per liberare tempo per noi e per le nostre relazioni interpersonali. Perchè nessuna tecnologia potrà mai sostituire le emozioni che si respirano quando si scioglie il nastro di un dono, oppure quando gli occhi si illuminano di passione all’apertura di un pacchetto.

Quest’anno facciamoci un regalo originale, investiamo sulla tecnologia più innovativa che esista: l’uomo.

Sereno Natale a tutti!

Enrico Molinari

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